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Uso delle telecamere per chi getta a terra fazzoletti e mozziconi

In Gazzetta Ufficiale il DL “Terra dei Fuochi” che potenzia il controllo ambientale e l’abbandono dei rifiuti.

Lo smaltimento illegale di rifiuti non pericolosi di piccolissime dimensioni, a piedi o con l’impiego dei veicoli, potrà essere sanzionato anche ai sensi del codice stradale, senza necessità di contestazione immediata.

Ma per l’impiego delle fototrappole per il controllo dei veicoli servirà attendere un provvedimento interministeriale ad hoc.

Via libera invece all’inasprimento delle sanzioni penali per i comportamenti più gravi, con sospensione della patente in arrivo.

Ma sul tappeto restano tanti dubbi privacy.

Non c’è alcun via libera generalizzato all’impiego amministrativo delle fototrappole comunali nel Decreto Terra dei Fuochi (DL 116/2025, G.U. n. 183 dell’8 agosto 2025).

L’attesa dei sindaci era molto alta per potenziare il contrasto all’abbandono dei rifiuti tramite videosorveglianza, ma i rigori penali del Testo Unico dell’Ambiente non sono stati allentati.

Si è solo cercato di valorizzare l’impiego dei sistemi di videosorveglianza urbana per le fattispecie più leggere, inasprendo le sanzioni e introducendo misure punitive come la sospensione della patente.

La prima modifica significativa riguarda l’art. 15 del Codice della Strada, lett. f-bis, che prevede una sanzione da 216 a 866 euro per chi getta rifiuti non pericolosi di piccolissime dimensioni usando veicoli (es. fazzoletti, mozziconi di sigaretta, piccoli oggetti).

Con un innesto all’art. 201/5-quater CdS, si legittima l’uso della videosorveglianza per questi controlli, senza obbligo di contestazione immediata, previa adozione di un decreto interministeriale. Ma con obbligo di tempestiva visualizzazione delle infrazioni entro 24 ore.

Più agevole invece l’uso della videosorveglianza urbana per il contrasto pedonale dell’abbandono dei medesimi rifiuti.

Con l’art. 255-1bis del Dlgs 152/2006 viene legittimato l’uso della videosorveglianza anche in questo caso senza contestazione immediata. In questo caso la sanzione sarà da 80 a 320 euro.

Attenzione alle nuove sospensioni della patente: Ogni abbandono significativo penalmente sanzionato ora comporterà anche la sospensione della patente di guida, ai sensi degli artt. 255, 255-bis, 256 e 258 del Dlgs 152/2006.

Anche queste condotte potranno essere immortalate dai sistemi di videosorveglianza comunali.

Ma la norma non entra nel dettaglio, lasciando intendere che spetterà al titolare del trattamento modellare correttamente finalità e scopi dell’impianto di videosorveglianza.

Lato privacy, il decreto legge rafforza la base giuridica del trattamento per le violazioni amministrative meno gravi.

Si concentra sul controllo del degrado urbano, legato ai piccoli gesti di inciviltà quotidiana.

Al centro della riforma: i sistemi di videosorveglianza urbana per il controllo amministrativo semplificato dell’abbandono dei rifiuti di piccolissime dimensioni regolati dall’art. 232-ter del TUA.

Le finalità di questi trattamenti andranno ricercate nella sicurezza urbana o nella sicurezza stradale.

Solo per impianti specializzati nella rilevazione di condotte penalmente rilevanti, con possibile sospensione della patente, si potrà valutare una finalità più specialistica come la tutela ambientale.

Anche per evitare cartellonistiche differenziate e invasive, interferenti con la segnaletica stradale.

Stefano Manzelli

Stefano Manzelli

Consulente privacy, divulgatore e data protection officer. Mi occupo in particolare di videosorveglianza pubblica e privata e cerco sempre, con il mio staff, di fornire soluzioni concrete e praticabili ai nostri interlocutori.