Telecamere stradali – Comuni sorvegliati speciali sui device tecnologici
Sulla videosorveglianza urbana i comuni devono fare un passo indietro, organizzando meglio i sistemi e le finalità del trattamento senza interferire di propria iniziativa sulla sicurezza pubblica.
Lo ha evidenziato il Garante per la protezione dei dati personali con il parere inviato a Imola il 18 luglio 2025.
Nessuna sanzione è stata irrogata, ma l’Autorità ha ritenuto necessario sollecitare l’ente a rafforzare il rispetto dei principi di liceità, trasparenza e minimizzazione, specie in relazione ai dispositivi per la lettura delle targhe.
L’istruttoria nasce da un reclamo per mancato riscontro a una richiesta di accesso ai dati.
L’ente ha reagito prontamente, documentando l’attività svolta, aggiornando informative e regolamenti, perfezionando la DPIA e chiarendo l’utilizzo differenziato dei device.
Tuttavia il Garante ha evidenziato alcuni limiti strutturali che interessano molti enti locali.
La questione centrale resta quella delle finalità del trattamento.
Troppi Comuni adottano un approccio cumulativo, sommando intenti eterogenei sotto l’etichetta generica della videosorveglianza.
Il provvedimento chiarisce che i sistemi di ripresa sulla pubblica via devono rispondere a finalità omogenee e giuridicamente fondate, riconducibili prevalentemente al:
dl 14/2017 (sicurezza urbana)
codice della strada
tutela ambientale
Diversamente, si rischia di eccedere i limiti di legge.
Particolare attenzione è richiesta per i sistemi di lettura automatica delle targhe.
L’uso per finalità di sicurezza è subordinato alla previsione nei patti con la Prefettura.
In mancanza, l’impiego è legittimo solo per la sicurezza stradale.
In attesa di una indicazione centrale che coordini fonti e responsabilità, la via più prudente per i Comuni è la semplificazione regolatoria:
limitare le finalità dichiarate alle attività strettamente giustificate, con cartellonistica chiara e informative coerenti.
La semplificazione rappresenta un passo avanti nella gestione consapevole delle tecnologie pubbliche.


